Posts Tagged ‘videopoker’
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Testimonianze su come cambia la vita la febbre da gioco
Fast Tube by Casper -
Un giocatore anonimo rivela.. il videopoker la mia droga
Bastano 25 centesimi per la giocata minima. Poi ci sono sette secondi di suspense e appena i rulli si fermano il videopoker da’ la sua sentenza. <<Sette secondi che si ripetono all’infinito nelle persone malate di gioco. Si’, malate: si chiama sindrome ossessivo-compulsiva: piu’ giocano e piu’ giocherebbero. Anzi, proprio non riescono a smettere di ripetere quel gesto. Mi creda, io sono uno che da quella porta c’e’ passato: ho sofferto e ho fatto soffrire la mia famiglia.La notte di Natale di tre anni fa mia moglie e’ venuta a prendermi al bar dove stavo giocando>>.
Parola di Carlo, uno che e’ stato salvato da quelli della Giocatori anonimi. Uno che dei giochi elettronici d’azzardo sa tutto. Anche che la possibilita’ di vincere e’ bassissima. Anche che, in certi bar, puoi trovare le macchinette dove ci infili dentro 50 euro vai avanti fino a che resta un centesimo. Read the rest of this entry » -
Come sono distribuite le dipendenze? La famiglia, un aiuto importante.
Ma chi sono i giocatori patologici? <<Un campione delle diverse tipologie – spiega la dottoressa Marzia Spagnolo, responsabile del Servizio Gap dell’Asl 3, a Grugliasco – lo abbiamo avuto nella ”comunita’ residenziale breve” che si e’ conclusa domenica scorsa: 9 uomini di ceto medio-basso, in maggioranza under 40, sposati, con bimbi piccoli, un lavoro e la moglie che sta minacciando di andarsene. Gli altri, invece, sono tra i 55 e i 65 anni. Uno, in particolare, e’ stato abbandonato dalla famiglia e dorme in un centro di accoglienza. L’unica donna presente ha problemi di alcol associato al gioco. E’ una persona molto sola, ex alcolista, ricaduta alla morte della madre>>. Read the rest of this entry » -
L’esperienza della terapia: testimonianza di giocatore dipendente..vale la pena perdere tutto?
Sono una ventina, tutti seduti: un ovale attorno a un grande tavolo. A turno uno parla, racconta la propria storia e gli altri ascoltano in silenzio, salvo poi applaudire calorosamente quando il
loro compagno ha terminato. Si consuma cosi’ la prima riunione dei <<Giocatori anonimi>>, l’associazione di auto-aiuto per le dipendenze dal gioco d’azzardo che ora ha una sede anche ad Alessandria, in corso Acqui 58. Sono in maggioranza uomini, ma non mancano le donne: alcuni arrivano da fuori, altri vivono in citta’ e hanno gia’ maturato esperienze simili a Genova.
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