Posts Tagged ‘Gratta&Vinci’

  • Il gioco d’azzardo in Italia


    Fast Tube by Casper

    2009.11.20 / no responses / Category: La Cultura della Grattata

  • Gap: Sindrome patologica da gioco d’azzardo, i “giocatori incalliti” non si riconoscono malati!

    droghe_dipendenzaNelle riviste scientifiche e’ definita <<Pathological gambling>>, in sigla <<Gap>> e in italiano si chiama <<Sindrome patologica da gioco d’azzardo, una patologia compulsiva, molto simile alla dipendenza da droghe e alcol.

    Un problema serio anche nel Biellese, tanto che l’Azienda sanitaria lo affronta istituendo un <<Gap day>>: per dare maggior risalto l’iniziativa e garantire piu’ visibilita’, domani un camper del Sert sara’ presente all’Expo d’autunno, dalle 10 alle 20. In parole semplici, i promotori dell’iniziativa vogliono far uscire allo scoperto quanti sono vittime del gioco d’azzardo, una sindrome che puo’ cominciare dal poco fino a sfociare in tragedie sia sotto l’aspetto economico che umano e non risparmia certo il Biellese. Solitamente i <<giocatori incalliti>> non si riconoscono malati e pensano, come gli alcolisti, i tabagisti e i tossicodipendenti, di poterne uscire quando vogliono; il fatto e’ che finiscono di non volerlo piu’ e, quando ci pensano, rimangono <<bloccati>> da un malinteso senso di vergogna nel cercare aiuto. Read the rest of this entry »

    2009.10.24 / no responses / Category: Nella testa di un giocatore d'azzardo

  • Giochi e scommesse, è boom tra giovani: allarme dipendenza

    dipendenza-gioco-giovaniRicerca di Nomisma sugli studenti: il 68% di quelli delle 4^ e 5^ superiori spende almeno dieci euro al mese. Gratta&Vinci e Superenalotto i più popolari. Poche informazioni su divieti e derive patologiche.

    A dispetto della crisi economica, nel 2008 il settore dei giochi pubblici ha raccolto 47,5 miliardi di euro, una cifra pari al 3% del Pil italiano e che mostra robusti tassi di crescita anche nel 2009, con previsioni pari a +11% nel primo semestre. Questa rilevante valenza economica trova riscontro in un fenomeno sociale di vastissime proporzioni. E’ questo – informa l’agenzia Agicos – il tema principale della ricerca ‘Rapporto 2009 gioco e giovani’ che Nomisma ha presentato presso il Coni a Roma. Nel corso del 2008 sono stati oltre 28 milioni gli italiani che hanno tentato la fortuna almeno una volta e tra questi per circa un quarto l’appuntamento con il gioco ha una frequenza almeno settimanale. La diffusione del gioco tra gli italiani coinvolge anche i giovani e i giovanissimi, una fascia di età particolarmente sensibile al gioco e contemporaneamente vulnerabile. Read the rest of this entry »

    2009.09.30 / no responses / Category: Spensieratamente Dipendenti da Gioco

  • Disinformazione tra i giovani: identikit dello studente-giocatore

    imageHa tra i 17 e i 18 anni, è maschio, frequenta prevalentemente istituti professionali, risiede al Sud o nelle isole, gioca in media 10 euro al mese, predilige il “Gratta e vinci” e appare sempre più attratto dalle new slot. Non conosce però le regole che vietano il gioco ai minori, ma è pur sempre consapevole dei rischi da dipendendenza che il gioco può produrre.
    È l’identikit di uno dei 686mila studenti delle ultime due classi delle superiori che almeno una volta ha tentato la fortuna con il gioco. A tracciarlo è stata Nomisma che ha effettuato una ricerca “Gioco & Giovani” – presentata oggi a Roma – su un campione di 8.582 studenti delle classi IV e V (tra i 16 e 19 anni) delle scuole secondarie superiori. Un campione, come spiegato dal ricercatore Paolo Bono, rappresentativo dell’universo dei ragazzi che frequentano le classi scolastiche degli ultimi due anni delle scuole superiori in tutta Italia (circa 950 mila studenti).
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    2009.09.30 / no responses / Category: Spensieratamente Dipendenti da Gioco

  • Come sono distribuite le dipendenze? La famiglia, un aiuto importante.

    abbraccioMa chi sono i giocatori patologici? <<Un campione delle diverse tipologie – spiega la dottoressa Marzia Spagnolo, responsabile del Servizio Gap dell’Asl 3, a Grugliasco – lo abbiamo avuto nella ”comunita’ residenziale breve” che si e’ conclusa domenica scorsa: 9 uomini di ceto medio-basso, in maggioranza under 40, sposati, con bimbi piccoli, un lavoro e la moglie che sta minacciando di andarsene. Gli altri, invece, sono tra i 55 e i 65 anni. Uno, in particolare, e’ stato abbandonato dalla famiglia e dorme in un centro di accoglienza. L’unica donna presente ha problemi di alcol associato al gioco. E’ una persona molto sola, ex alcolista, ricaduta alla morte della madre>>. Read the rest of this entry »

    2009.05.21 / no responses / Category: Spensieratamente Dipendenti da Gioco

  • Il gioco d’azzardo aumenta negli ultimi anni: come riconoscerlo!

    1171502038L’acronimo suona un po’ strano: Conagga. Si
    tratta del coordinamento nazionale dei gruppi dei giocatori d’azzardo, cioe’ di tutte quelle associazioni che trattano i giocatori incalliti e compulsivi come dei veri <<drogati>>. Il presidente e’ Matteo Iori, che da anni si occupa anche di comunita’ di recupero di tossicodipendenti e che nel dicembre scorso ha presentato una ricerca proprio sugli italiani, il gioco d’azzardo e le sue conseguenze.

    Dottor Iori, il gioco d’azzardo – si sa – puo’ diventare una malattia. Ma questo discorso si applica anche al mite e innocuo <<gratta e vinci>>? <<Dipende. Per poter rispondere a questa domanda noi dobbiamo considerare tre fattori dirimenti: la frequenza, il tempo dedicato e la somma investita. Read the rest of this entry »

    2009.04.09 / no responses / Category: Spensieratamente Dipendenti da Gioco

  • Febbre da “Gratta & Vinci”: marketing di Lottomatica più aggressivo con la crisi! coinvolti anche i bambini

    grattaevinciDopo la prima vincita non riesce più a smettere. Gli esperti dicono che ci troviamo di fronte all’ultima frontiera del gioco compulsivo.

    Angela è la classica vittima della febbre del gioco all’apparenza più innocente nel panorama dell’azzardo di Stato. Madre di tre figlie adolescenti, questa donna di 48 anni ha sempre lavorato duro senza concedersi mai niente. Fino a quando, alcuni anni fa, ha comperato un biglietto «per provare»: quel gioco divertente la prima volta le ha fatto vincere 200 euro. Una piccola fortuna che l’ha baciata, drogata e distrutta. Lei come tante e tanti altri. Ora Angela cede due quinti dello stipendio a due finanziarie per i debiti accumulati a forza di tagliandi comprati in tabaccherie e supermercati. Lavora anche la domenica, ma i soldi non bastano mai. Non bastano più a rimettersi in piedi e a dimenticare la malattia dalla quale sta cercando di remergere grazie alle figlie che l’hanno accompagnata quasi a forza, un anno fa, al Servizio Gioco d’azzardo patologico (Gap) del Dipartimento Patologie delle dipendenze dell’Asl Torino 3, la prima ad aver creato in Piemonte un servizio strutturato per il trattamento dei giocatori compulsivi.
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    2009.04.09 / no responses / Category: Spensieratamente Dipendenti da Gioco