Posts Tagged ‘gioco d’azzardo’
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Il gioco d’azzardo in Italia
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Basterà un adesivo a fermare la dipendenza??
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Nel 2009 la Tassa degli Imbecilli è salita del 44,6%
‘Nei primi dieci mesi del 2009 si e’ registrato un aumento delle perdite legate alla dipendenza da giochi e scommesse legalizzati del 44,6%. Rispetto allo stesso periodo precedente sono stati lasciati sul tavolo da gioco 812 mln in piu”’. La conferma arriva da uno studio presentato oggi a Saint – Vincent da Contribuenti.it che con Lo Sportello Antiusura monitora costantemente il fenomeno del gioco d’azzardo legalizzato, detto anche nell’antica Roma, la ”tassa degli imbecilli”.”In Italia, nonostante il gioco d’azzardo sia una dipendenza ufficialmente riconosciuta dalle comunita’ psichiatriche, non viene percepita come tale dallo Stato, al pari di altre dipendenze quali la droga o l’alcol perche’ la tassa sui giochi serve a rimpinguare le casse del nostro bel Paese”, dice Contribuenti.it, aggiungendo: ”La ‘tassa degli imbecilli’, vera e propria tassazione legalizzata, inventata argutamente dagli imperatori romani, e’ divenuta negli ultimi anni lo strumento piu’ semplice e veloce per far cassa ad ogni costo, depauperando inconsapevolmente i patrimoni dei contribuenti italiani”.
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Gap: Sindrome patologica da gioco d’azzardo, i “giocatori incalliti” non si riconoscono malati!
Nelle riviste scientifiche e’ definita <<Pathological gambling>>, in sigla <<Gap>> e in italiano si chiama <<Sindrome patologica da gioco d’azzardo, una patologia compulsiva, molto simile alla dipendenza da droghe e alcol.Un problema serio anche nel Biellese, tanto che l’Azienda sanitaria lo affronta istituendo un <<Gap day>>: per dare maggior risalto l’iniziativa e garantire piu’ visibilita’, domani un camper del Sert sara’ presente all’Expo d’autunno, dalle 10 alle 20. In parole semplici, i promotori dell’iniziativa vogliono far uscire allo scoperto quanti sono vittime del gioco d’azzardo, una sindrome che puo’ cominciare dal poco fino a sfociare in tragedie sia sotto l’aspetto economico che umano e non risparmia certo il Biellese. Solitamente i <<giocatori incalliti>> non si riconoscono malati e pensano, come gli alcolisti, i tabagisti e i tossicodipendenti, di poterne uscire quando vogliono; il fatto e’ che finiscono di non volerlo piu’ e, quando ci pensano, rimangono <<bloccati>> da un malinteso senso di vergogna nel cercare aiuto. Read the rest of this entry »
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Italia: Repubblica fondata sul lavoro..o sul gioco??
Uno stipendio in cambio di un euro Viaggio tra i patiti di ”Win for life”, il gioco che ha conquistato l’Italia Folla nelle ricevitorie per il concorso che promette 4 mila euro al mese.E’ il piu’ variopinto e fosco circo che l’Italia potesse affollare mentre fatica a sopravvivere. Una raffica quotidiana di combinazioni
di numeri in sorteggio da rinnovare ogni ora, se in quell’ora non hai vinto significa che hai perso e devi ricominciare, quasi come l’incalzante pressione delle cartelle del poco fortunato Bingo: brandelli di stipendio, porzioni di pensione in cambio del sogno di un’ora di un vitalizio di 4 mila euro al mese per vent’anni, magari da sfruttare finche’ c’e’ salute e da lasciare in eredita’ dopo l’alba sfortunata che prima o poi spegnera’ tutto. Read the rest of this entry » -
Un giocatore anonimo rivela.. il videopoker la mia droga
Bastano 25 centesimi per la giocata minima. Poi ci sono sette secondi di suspense e appena i rulli si fermano il videopoker da’ la sua sentenza. <<Sette secondi che si ripetono all’infinito nelle persone malate di gioco. Si’, malate: si chiama sindrome ossessivo-compulsiva: piu’ giocano e piu’ giocherebbero. Anzi, proprio non riescono a smettere di ripetere quel gesto. Mi creda, io sono uno che da quella porta c’e’ passato: ho sofferto e ho fatto soffrire la mia famiglia.La notte di Natale di tre anni fa mia moglie e’ venuta a prendermi al bar dove stavo giocando>>.
Parola di Carlo, uno che e’ stato salvato da quelli della Giocatori anonimi. Uno che dei giochi elettronici d’azzardo sa tutto. Anche che la possibilita’ di vincere e’ bassissima. Anche che, in certi bar, puoi trovare le macchinette dove ci infili dentro 50 euro vai avanti fino a che resta un centesimo. Read the rest of this entry » -
Il gioco d’azzardo aumenta negli ultimi anni: come riconoscerlo!
L’acronimo suona un po’ strano: Conagga. Si
tratta del coordinamento nazionale dei gruppi dei giocatori d’azzardo, cioe’ di tutte quelle associazioni che trattano i giocatori incalliti e compulsivi come dei veri <<drogati>>. Il presidente e’ Matteo Iori, che da anni si occupa anche di comunita’ di recupero di tossicodipendenti e che nel dicembre scorso ha presentato una ricerca proprio sugli italiani, il gioco d’azzardo e le sue conseguenze.Dottor Iori, il gioco d’azzardo – si sa – puo’ diventare una malattia. Ma questo discorso si applica anche al mite e innocuo <<gratta e vinci>>? <<Dipende. Per poter rispondere a questa domanda noi dobbiamo considerare tre fattori dirimenti: la frequenza, il tempo dedicato e la somma investita. Read the rest of this entry »
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Come riconoscere un giocatore compulsivo: sintomi e terapie
Questo studio analizza il gioco patologico come fenomeno sociale.
Il gioco patologico messo “a nudo” dal Centro Studi As.Tro. Con lo studio condotto dall’organo di ricerca dell’associazione attraverso la responsabile del centro Eliana Salvati -e diffuso oggi in versione integrale dall’associazione- viene analizzato il gioco patologico come fenomeno sociale, mettendo in luce tutti gli aspetti e i comportamenti legati alla dipendenza da gioco e spiegando le possibili strade da intraprendere per la cura.
DIAGNOSI DI GAP – “Il gioco d’azzardo patologico -si legge nello studio di As.TRO- è un disturbo psichiatrico riconosciuto dal DSM IV( manuale diagnostico- statistico universalmente riconosciuto) all’interno dei “Disturbi del controllo degli impulsi”: “persistente e ricorrente comportamento di gioco d’azzardo disadattivo, che compromette le attività personali, familiari e lavorative. Read the rest of this entry » -
Le nuove dipendenze e l’ipocrisia dello Stato
A Firenze cresce il fenomeno della dipendenza dal gioco d’azzardo. Nuovi gruppi di auto-aiuto per sostenere chi ha deciso di guarireNel nostro paese sta prendendo sempre più piede una nuova forma di disagio sociale: la dipendenza dal gioco d’azzardo, definzione in cui sono compresi tutti i giochi nei quali si scommettono soldi senza la richiesta di alcuna abilità, dove tutto è lasciato al caso. E non dobbiamo pensare ai tappeti verdi del casinò, ma alle scommesse sui cavalli, sulle partite di calcio, al lotto, superenalotto, al gratta e vinci, al videopoker, al bingo e alle slot machine del tabaccaio sotto casa. Anzi, alle NewSlot, un settore che dal 2006 ha fatturato 15,4 miliardi di euro (più del 40% dell’intera rendita dei giochi gestiti dai Monopoli di Stato) e che per il 2007 prospetta una chiusura intorno ai 19 miliardi di euro. Read the rest of this entry »
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