Posts Tagged ‘gioco compulsivo’
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Giocatore incallito: “Non ho perso solo soldi..ho perso tutto”
Fast Tube by Casper -
Gap: Sindrome patologica da gioco d’azzardo, i “giocatori incalliti” non si riconoscono malati!
Nelle riviste scientifiche e’ definita <<Pathological gambling>>, in sigla <<Gap>> e in italiano si chiama <<Sindrome patologica da gioco d’azzardo, una patologia compulsiva, molto simile alla dipendenza da droghe e alcol.Un problema serio anche nel Biellese, tanto che l’Azienda sanitaria lo affronta istituendo un <<Gap day>>: per dare maggior risalto l’iniziativa e garantire piu’ visibilita’, domani un camper del Sert sara’ presente all’Expo d’autunno, dalle 10 alle 20. In parole semplici, i promotori dell’iniziativa vogliono far uscire allo scoperto quanti sono vittime del gioco d’azzardo, una sindrome che puo’ cominciare dal poco fino a sfociare in tragedie sia sotto l’aspetto economico che umano e non risparmia certo il Biellese. Solitamente i <<giocatori incalliti>> non si riconoscono malati e pensano, come gli alcolisti, i tabagisti e i tossicodipendenti, di poterne uscire quando vogliono; il fatto e’ che finiscono di non volerlo piu’ e, quando ci pensano, rimangono <<bloccati>> da un malinteso senso di vergogna nel cercare aiuto. Read the rest of this entry »
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Italia: Repubblica fondata sul lavoro..o sul gioco??
Uno stipendio in cambio di un euro Viaggio tra i patiti di ”Win for life”, il gioco che ha conquistato l’Italia Folla nelle ricevitorie per il concorso che promette 4 mila euro al mese.E’ il piu’ variopinto e fosco circo che l’Italia potesse affollare mentre fatica a sopravvivere. Una raffica quotidiana di combinazioni
di numeri in sorteggio da rinnovare ogni ora, se in quell’ora non hai vinto significa che hai perso e devi ricominciare, quasi come l’incalzante pressione delle cartelle del poco fortunato Bingo: brandelli di stipendio, porzioni di pensione in cambio del sogno di un’ora di un vitalizio di 4 mila euro al mese per vent’anni, magari da sfruttare finche’ c’e’ salute e da lasciare in eredita’ dopo l’alba sfortunata che prima o poi spegnera’ tutto. Read the rest of this entry » -
Il gioco d’azzardo aumenta negli ultimi anni: come riconoscerlo!
L’acronimo suona un po’ strano: Conagga. Si
tratta del coordinamento nazionale dei gruppi dei giocatori d’azzardo, cioe’ di tutte quelle associazioni che trattano i giocatori incalliti e compulsivi come dei veri <<drogati>>. Il presidente e’ Matteo Iori, che da anni si occupa anche di comunita’ di recupero di tossicodipendenti e che nel dicembre scorso ha presentato una ricerca proprio sugli italiani, il gioco d’azzardo e le sue conseguenze.Dottor Iori, il gioco d’azzardo – si sa – puo’ diventare una malattia. Ma questo discorso si applica anche al mite e innocuo <<gratta e vinci>>? <<Dipende. Per poter rispondere a questa domanda noi dobbiamo considerare tre fattori dirimenti: la frequenza, il tempo dedicato e la somma investita. Read the rest of this entry »
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Febbre da “Gratta & Vinci”: marketing di Lottomatica più aggressivo con la crisi! coinvolti anche i bambini
Dopo la prima vincita non riesce più a smettere. Gli esperti dicono che ci troviamo di fronte all’ultima frontiera del gioco compulsivo.Angela è la classica vittima della febbre del gioco all’apparenza più innocente nel panorama dell’azzardo di Stato. Madre di tre figlie adolescenti, questa donna di 48 anni ha sempre lavorato duro senza concedersi mai niente. Fino a quando, alcuni anni fa, ha comperato un biglietto «per provare»: quel gioco divertente la prima volta le ha fatto vincere 200 euro. Una piccola fortuna che l’ha baciata, drogata e distrutta. Lei come tante e tanti altri. Ora Angela cede due quinti dello stipendio a due finanziarie per i debiti accumulati a forza di tagliandi comprati in tabaccherie e supermercati. Lavora anche la domenica, ma i soldi non bastano mai. Non bastano più a rimettersi in piedi e a dimenticare la malattia dalla quale sta cercando di remergere grazie alle figlie che l’hanno accompagnata quasi a forza, un anno fa, al Servizio Gioco d’azzardo patologico (Gap) del Dipartimento Patologie delle dipendenze dell’Asl Torino 3, la prima ad aver creato in Piemonte un servizio strutturato per il trattamento dei giocatori compulsivi.
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