Posts Tagged ‘aiuto’
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Gap: Sindrome patologica da gioco d’azzardo, i “giocatori incalliti” non si riconoscono malati!
Nelle riviste scientifiche e’ definita <<Pathological gambling>>, in sigla <<Gap>> e in italiano si chiama <<Sindrome patologica da gioco d’azzardo, una patologia compulsiva, molto simile alla dipendenza da droghe e alcol.Un problema serio anche nel Biellese, tanto che l’Azienda sanitaria lo affronta istituendo un <<Gap day>>: per dare maggior risalto l’iniziativa e garantire piu’ visibilita’, domani un camper del Sert sara’ presente all’Expo d’autunno, dalle 10 alle 20. In parole semplici, i promotori dell’iniziativa vogliono far uscire allo scoperto quanti sono vittime del gioco d’azzardo, una sindrome che puo’ cominciare dal poco fino a sfociare in tragedie sia sotto l’aspetto economico che umano e non risparmia certo il Biellese. Solitamente i <<giocatori incalliti>> non si riconoscono malati e pensano, come gli alcolisti, i tabagisti e i tossicodipendenti, di poterne uscire quando vogliono; il fatto e’ che finiscono di non volerlo piu’ e, quando ci pensano, rimangono <<bloccati>> da un malinteso senso di vergogna nel cercare aiuto. Read the rest of this entry »
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Come sono distribuite le dipendenze? La famiglia, un aiuto importante.
Ma chi sono i giocatori patologici? <<Un campione delle diverse tipologie – spiega la dottoressa Marzia Spagnolo, responsabile del Servizio Gap dell’Asl 3, a Grugliasco – lo abbiamo avuto nella ”comunita’ residenziale breve” che si e’ conclusa domenica scorsa: 9 uomini di ceto medio-basso, in maggioranza under 40, sposati, con bimbi piccoli, un lavoro e la moglie che sta minacciando di andarsene. Gli altri, invece, sono tra i 55 e i 65 anni. Uno, in particolare, e’ stato abbandonato dalla famiglia e dorme in un centro di accoglienza. L’unica donna presente ha problemi di alcol associato al gioco. E’ una persona molto sola, ex alcolista, ricaduta alla morte della madre>>. Read the rest of this entry » -
L’esperienza della terapia: testimonianza di giocatore dipendente..vale la pena perdere tutto?
Sono una ventina, tutti seduti: un ovale attorno a un grande tavolo. A turno uno parla, racconta la propria storia e gli altri ascoltano in silenzio, salvo poi applaudire calorosamente quando il
loro compagno ha terminato. Si consuma cosi’ la prima riunione dei <<Giocatori anonimi>>, l’associazione di auto-aiuto per le dipendenze dal gioco d’azzardo che ora ha una sede anche ad Alessandria, in corso Acqui 58. Sono in maggioranza uomini, ma non mancano le donne: alcuni arrivano da fuori, altri vivono in citta’ e hanno gia’ maturato esperienze simili a Genova. -
Allarme dipendenza: dati statistici rilevanti!
Giocare d’ azzardo fino a rovinarsi, il portafogli ma anche la vita sociale ed affettiva. Scommettere su tutto e non riuscirsi a staccare dal totalizzatore, dalla roulette o dal videopoker. In Toscana sarebbero circa 85 mila i maggiorenni che hanno problemi con il gioco. Non sempre si tratta di casi estremi, da bancarotta, ma comunque di persone che vivono l’ azzardo in maniera distorta, e magari sviluppano un forte senso di colpa. Quelli che si giocano intere fortune sono meno, poche migliaia. Read the rest of this entry »
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